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Intelligenza e Mondo Digitale

Dentro e fuori dalle organizzazioni, l’interazione sociale avviene oggi in modo sempre più “mediato” dalle tecnologie dell’Information and Communication Technology.

Fenomeni come i social network su Web e i sistemi di Unified Communication and Collaboration stanno portando le persone a utilizzare codici di comunicazione e comportamento parzialmente diversi da quelli sviluppati dall’uomo in migliaia di anni di storia.

Le comunicazioni virtuali, come le mail e i social network, possono ingannare il cervello. I nostri circuiti sociali sono progettati per interagire con la ricchezza informativa che caratterizza gli incontri vis-à-vis, in cui riusciamo a cogliere in maniera istantanea tutte le componenti emozionali implicite.

Le comunicazioni mediate dalla tecnologia privano il nostro cervello di queste componenti, e ciò può portare a una comprensione errata, o scatenare reazioni impulsive.

Una ricerca ha rivelato, per esempio, che le eMail sottendono un pregiudizio: chi riceve il messaggio tende a interpretarlo in una luce più negativa rispetto alle intenzioni del mittente.

Il Web richiede una maggiore empatia: per esempio è necessario, prima di inviare una mail, fare una pausa e chiedersi come l’altra persona reagirà leggendola, e quindi magari rivederla utilizzando un tono più amichevole.

Questo è quanto emerge da una recente intervista di Mariano Corso a Daniel Goleman, pubblicata su IC4Executive.

Da sapere

Daniel Goleman è noto in tutto il mondo per aver stimolato un atteggiamento culturale più rispettoso e favorevole alle emozioni. È nato in California nel 1946. Ha conseguito un dottorato ad Harvard in psicologia clinica, tuttavia il suo dono come giornalista combinato con la sua competenza in neurologia hanno fatto di lui l’influente psicologo che è oggi. La sua carriera come giornalista scientifico comincia quando viene assunto dal New York Times per occuparsi di psicologia e scienze comportamentali dal 1984 al 1996, attività che gli è valsa per due volte il premio Pulitzer. Autore del bestseller acclamato dalla critica Intelligenza emotiva (1996), il contributo di Goleman all’arena psicologica ha influenzato a livello educativo, politico e professionale. È autore di diversi libri. Il più recente, Intelligenza ecologica (2009), considera le conseguenze ambientali occulte di ciò che compriamo.

Intelligenza e Mondo Digitale

Dentro e fuori dalle organizzazioni, l’interazione sociale avviene oggi in modo sempre più “mediato” dalle tecnologie dell’Information and Communication Technology.

Fenomeni come i social network su Web e i sistemi di Unified Communication and Collaboration stanno portando le persone a utilizzare codici di comunicazione e comportamento parzialmente diversi da quelli sviluppati dall’uomo in migliaia di anni di storia.

Le comunicazioni virtuali, come le mail e i social network, possono ingannare il cervello. I nostri circuiti sociali sono progettati per interagire con la ricchezza informativa che caratterizza gli incontri vis-à-vis, in cui riusciamo a cogliere in maniera istantanea tutte le componenti emozionali implicite.

Le comunicazioni mediate dalla tecnologia privano il nostro cervello di queste componenti, e ciò può portare a una comprensione errata, o scatenare reazioni impulsive.

Una ricerca ha rivelato, per esempio, che le eMail sottendono un pregiudizio: chi riceve il messaggio tende a interpretarlo in una luce più negativa rispetto alle intenzioni del mittente.

Il Web richiede una maggiore empatia: per esempio è necessario, prima di inviare una mail, fare una pausa e chiedersi come l’altra persona reagirà leggendola, e quindi magari rivederla utilizzando un tono più amichevole.

Questo è quanto emerge da una recente intervista di Mariano Corso a Daniel Goleman, pubblicata su IC4Executive.

Da sapere

Daniel Goleman è noto in tutto il mondo per aver stimolato un atteggiamento culturale più rispettoso e favorevole alle emozioni. È nato in California nel 1946. Ha conseguito un dottorato ad Harvard in psicologia clinica, tuttavia il suo dono come giornalista combinato con la sua competenza in neurologia hanno fatto di lui l’influente psicologo che è oggi. La sua carriera come giornalista scientifico comincia quando viene assunto dal New York Times per occuparsi di psicologia e scienze comportamentali dal 1984 al 1996, attività che gli è valsa per due volte il premio Pulitzer. Autore del bestseller acclamato dalla critica Intelligenza emotiva (1996), il contributo di Goleman all’arena psicologica ha influenzato a livello educativo, politico e professionale. È autore di diversi libri. Il più recente, Intelligenza ecologica (2009), considera le conseguenze ambientali occulte di ciò che compriamo.

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